Caffè: 1 italiano su 3 lo compra al supermercato | Queste sono le marche peggiori in vendita

I peggiori caffé (Depositphotos foto) - www.notiziescche.it
Italiani e caffè: si tratta di un’abitudine costante e irrinunciabile, ma sappiamo davvero cosa stiamo bevendo?
Una giornata che inizia senza caffè, per molti, è quasi inconcepibile. Che sia espresso, moka o in capsula, è il primo pensiero appena ci si sveglia. Eppure – domanda forse scomoda – siamo davvero sicuri che il caffè che beviamo ogni giorno sia di buona qualità?
Quando entriamo in un supermercato, lo scaffale del caffè sembra un piccolo mondo a parte: confezioni colorate, nomi familiari, promesse di gusto e intensità. Ma… quanto c’è di vero? La realtà è che spesso ci affidiamo a ciò che conosciamo o a ciò che costa meno, dando per scontato che basti il profumo a garantirne la bontà.
C’è poi chi crede fermamente che un caffè costoso sia necessariamente migliore. Spoiler: non è sempre così. Il gusto è soggettivo, è vero, ma ci sono caratteristiche ben precise – tipo la tostatura, la cremosità, l’aroma – che permettono di distinguere un caffè fatto bene da uno, beh, meno riuscito.
E occhio anche alla composizione. Arabica e Robusta non sono semplici etichette: la differenza la fa il modo in cui vengono lavorati. A volte, una miscela con un po’ di Robusta ben trattata riesce a superare in sapore certi 100% Arabica che però sono, diciamo, un po’ piatti. Insomma, scegliere il caffè richiede più attenzione di quanto pensiamo.
I voti sorprendono: chi sale e chi scende
Per fare chiarezza – e anche un po’ di ordine mentale – la redazione di Linkiesta Gastronomica ha realizzato un test comparativo su 12 caffè da scaffale, con la consulenza dell’esperto Gianni Tratzi, coffee specialist navigato. Il giudizio si è basato su elementi oggettivi tipo il profumo, il corpo e la persistenza al palato.
E qualche nome ha retto bene: ¡Tierra! Lavazza ha conquistato un solido 8/10, seguito da Alce Nero con 7/10 e Il Viaggiator Goloso (versione 100% Arabica) con un discreto 6,5. Anche Chicco d’Oro ha strappato la sufficienza, fermandosi a 6. Insomma, qualche buona notizia c’è. Ma quali sono stati i peggiori?

E poi ci sono le delusioni (anche grosse)
La parte più inaspettata però è un’altra: tra i marchi bocciati ci sono nomi davvero insospettabili. Tipo Illy e Kimbo, entrambi fermi a 4,5/10. Male anche Vergnano e Splendid, a 5. Ma i peggiori – sì, proprio i peggiori – sono Segafredo con 2,5/10 e Pellini che si ferma a un clamoroso 2/10. Ah, anche il caffè marchiato Carrefour è sotto la media, a 3,5.
Insomma, il test effettuato dall’esperto ha smontato parecchie certezze. Marchi famosi non sempre garantiscono un caffè all’altezza delle aspettative di alcuni. La prossima volta che sei al supermercato, forse vale la pena dare un’occhiata più approfondita.