Conosci la cimice dell’Olmo? Può intestare la casa già a Primavera: come riconoscerla e tenerla lontana

Conosci la cimice dell’Olmo? Può intestare la casa già a Primavera: come riconoscerla e tenerla lontana

Scoprite come riconoscerla (canva.com) - www.notiziesecche.it

Avete mai sentito parlare della cimice dell’Olmo? Scoprite come riconoscerla e tenerla lontana dalla vostra casa in primavera!

Negli ultimi anni, con l’arrivo della primavera, molte abitazioni vicino ai viali di olmi si sono trovate a fare i conti con alcuni piccoli insetti particolarmente fastidiosi.

La cimice dell’olmo, scientificamente denominata Arocatus melanocephalus, sta guadagnando terreno nelle aree urbane, creando inconvenienti per chi risiede nei luoghi interessati.

Pur non essendo nociva per la salute, la sua presenza può risultare estremamente sgradevole. Specialmente nell’ambiente casalingo, dove ci auguriamo sempre di avere un ambiente protetto.

Approfondiamo quindi la conoscenza di questo animale, in modo tale da sapere come comportarsi e gestire al meglio la problematica. Di questi tempi infatti gironzolano non poche specie.

Come riconoscere la cimice dell’olmo

La cimice dell’olmo è un insetto di dimensioni contenute, misurando tra i 6 e i 7 millimetri. La sua caratteristica colorazione nera con disegni rossi la rende facilmente riconoscibile rispetto ad altre specie. Questo insetto non punge, non trasmette malattie e non costituisce un pericolo per persone o animali domestici. Tuttavia, il suo comportamento di rifugiarsi negli ambienti chiusi durante l’inverno e tornare all’esterno con l’arrivo della primavera la rende un ospite indesiderato. Le cimici trovano negli appartamenti un ambiente ideale per svernare e con l’innalzamento delle temperature a fine inverno, emergono dai loro rifugi per dirigersi verso gli olmi, dove si nutrono dei frutti e si riproducono.

Per arginare l’invasione di questi insetti, vi sono diverse strategie di prevenzione e contenimento. Tra le più efficaci vi è l’installazione di zanzariere alle finestre, che ostacola l’accesso degli adulti durante i loro voli primaverili. Sigillare le fessure nei muri e negli infissi può ulteriormente limitare i punti di accesso. Inoltre, aspirare gli insetti o utilizzare getti d’acqua nei luoghi di rifugio permette di ridurne il numero in modo delicato.

primo piano della cimice
Una sfida ancora aperta (canva.com) – www.notiziesecche.it

Una sfida ancora aperta

Sebbene possibile, l’impiego di insetticidi deve avvenire con attenzione. Si raccomanda l’uso di prodotti a bassa tossicità, preferibilmente a base di piretrine, siano esse di sintesi o naturali. L’applicazione indiscriminata di sostanze chimiche può avere effetti negativi sull’ambiente e sulla salute pubblica, specialmente in contesti urbani. Inoltre, la normativa nazionale limita l’uso di antiparassitari sugli alberi per prevenire rischi sanitari, rendendo difficoltoso l’intervento diretto.

Ad oggi non esistono trattamenti fitosanitari definitivi, poiché la cimice trascorre solo una parte del suo ciclo vitale sugli alberi. La gestione di questa infestazione richiede quindi un approccio integrato, che unisca prevenzione, metodi meccanici di contenimento e un uso responsabile dei prodotti chimici.